Intervista a Lorenzo Colucci, Co-Founder di Sermidigital

MediaCentral cuore pulsante dell’Innovation Post Hub

Dalla pellicola al cloud, in un grattacielo tutto vetri in centro a Milano, un ambiente smart al passo con i tempi che guarda verso il cielo grazie alla tecnologia cloud e tutte le possibilità offerte dalla nuova piattaforma Avid MediaCentral.

Milano, gennaio 2020 – In un panorama d’aziende italiane che faticano a comprendere fino in fondo la svolta del digitale, ci sono realtà come Sermidigital Srl, il cui concept è basato proprio sui cambiamenti apportati dalle nuove tecnologie al mondo del lavoro.

La sede milanese dell’azienda, in Via Melchiorre Gioia, 168, è una location che riesce a coniugare innovazione e creatività esaltando entrambi con un know how che deriva da 30 anni di attività nel settore, prima come Sermi e da poco in questa nuova veste dove “digital” non è solo parte del nome, ma si traduce in una vera e propria vision.

1.200 metri quadri di spazio nel centro di Milano dedicati ad un innovation post hub, un ambiente smart in cui è possibile scegliere la propria sala per la post-produzione caratterizzata dalle tecnologie più innovative.

“Innovation post hub è il claim che ci piace utilizzare, l’idea alla base di Sermidigital è offrire i servizi per la post produzione in una chiave più moderna, abbiamo pensato ad un ambiente piacevole nel quale lavorare, spazi grandi e luminosi, ma soprattutto abbiamo investito molto in tecnologia, perché siamo convinti che il futuro vada proprio in quella direzione” racconta Lorenzo Colucci, Co-Founder di Sermidigital.

Cosa vi ha portato alla scelta di Avid come partner?

“Le garanzie che è in grado d’offrire in termini di funzionalità ed efficienza. Avid è da 25 anni il brand più importante del settore, in tanti hanno tentato d’entrare in questo mercato, ma non ci sono riusciti; in questo momento la piattaforma Avid MediaCentral è l’eccellenza per un ambiente di post-produzione grazie alla possibilità di velocizzare il workflow, di collaborare in team da remoto e di personalizzare il lavoro in base alle esigenze del cliente”.

Quali sono i principali vantaggi che vi porta la piattaforma Avid MediaCentral?

“I processi sono più efficienti poiché si ha la possibilità di gestire senza ritardi file di grandi dimensioni e di conseguenza tutto il lavoro risulta più semplice. I vantaggi sono davvero tanti in termini di risparmio di tempo e di denaro. Avid MediaCentral è il cuore di un nuovo ecosistema che permette ricerche sempre più avanzate e sofisticate. Per esempio, tramite la funzione Phonetic Search l’utente è in grado d’individuare degli specifici spezzoni di un filmato in una miriade di ore di girato, il tutto partendo da una o più parole. MediaCentral | Platform mette a disposizione dell’utente l’accesso ai contenuti da remoto, con un qualsiasi dispositivo.”

Uno dei pilastri su cui si basa la nuova tecnologia Avid è il cloud, che ruolo ha per voi?

“Un ruolo centrale. Noi stiamo investendo e lavorando con il cloud da diversi anni, questo permette agli utenti finali di connettersi ovunque essi siano. I vantaggi immediati per il nostro lavoro sono un risparmio di tempo e di spazio, infatti, ci siamo strutturati per poter gestire il cloud e permettere ai nostri clienti di sfruttare appieno le possibilità dell’infrastruttura.

Uno dei vantaggi dell’utilizzo del cloud all’interno di Avid MediaCentral è il supporto alle tecnologie dei servizi cognitivi di Microsoft (riconoscimento facciale, speech to text, OCR e altro) al fine di utilizzare l’intelligenza artificiale ed il machine learnig nella post produzione.

Agli utenti di Sermidigital piace questa novità e disporre di strumenti così potenti. In base alla nostra esperienza però, il passaggio alle nuove funzioni di Avid MediaCentral – tra cui il cloud – deve avvenire per gradi.

I nostri uffici hanno un forte impatto positivo per chi li utilizza, sono belli e comodi, ma le innovazioni tecnologiche possono essere lente da assimilare per persone abituate a lavorare in altro modo, anche se sono attratte dalla novità.”

La post-produzione nella vostra personale “nuova chiave”, arriva quindi un po’ per volta…

“Sì, si tratta in un certo senso di educare, o meglio facilitare l’utente riguardo all’utilizzo delle nuove feature. Chi lavora da tempo sui vecchi ambienti monolitici, lo conosce bene, ha automatizzato dei meccanismi e si trova a suo agio, ma la piattaforma Avid MediaCentral in termini di vantaggi e potenzialità non ha paragoni”

Dopo un’esperienza in passato a Roma come mai ora avete scelto proprio Milano, città in grande fermento da molti punti di vista, tra cui quello del business e dell’innovazione?

“È una location in cui operano numerosi partner con cui già collaboriamo e altri potenziali clienti molto interessanti.

Abbiamo come obiettivo quello di lavorare con gli OTT, Over The Top, le aziende che attraverso Internet forniscono contenuti, in particolare video e con grossi player internazionali che sono tutti a Milano. Per certi versi volevamo stare vicino all’utente finale.

Il capoluogo lombardo per noi oggi per noi è il: posto dove stare.”

Per come avete inteso voi la post-produzione, cosa riserverà il futuro, quali saranno i driver delle prossime innovazioni?

“Noi come azienda abbiamo sempre cercato di stare al passo con i tempi, lo abbiamo fatto ora, ma anche in passato, abbiamo attraversato tre tecnologie: la pellicola, il satellite e ora il digitale.
Anche per il futuro quindi cercheremo di offrire lo stato dell’arte in termini di tecnologia, con partner tecnologici come Avid.
È indispensabile ridurre costi e tempo, così da aumentare la qualità.
Sono convinto che questi siano i driver più importanti”.

intervista a cura di Lino Garbellini-giornalista