MediaCentral | Editorial Management

MediaCentral | Editorial Management

Quello che mancava alle post-produzioni

La crescente connessione tra TV e dispositivi mobili combinata alla copertura della banda larga stanno rendendo sempre più semplice e veloce l’accesso ai contenuti 4K/UHD.

Gli studi di post-produzione stanno quindi alzando la posta in gioco attrezzandosi per i formati di ultima generazione, ma molti altri fattori oggi li rendono più competitivi che mai.

I tempi di turnaround sono una componente chiave nelle lavorazioni moderne e non ci si può permettere che il tempo di lavorazione raddoppi, se non quadruplichi, solo perché si è alle prese con materiale ad altissima risoluzione.

Tuttavia, c’è un effetto secondario meno pubblicizzato che influenza la post-produzione nell’era digitale. È enormemente aumentato ciò che si può filmare e lo “shooting ratio” è cresciuto in maniera esponenziale. Basti pensare che il celebre film di azione firmato George Miller Mad Max: Fury Road ha uno shooting ratio di 240:1, con 480 ore di girato raw. È più di 2 volte e mezzo quello di Apocalypse Now (95:1), che, prodotto finito alla mano, dura 30 minuti in più! (fonte: VashiVisuals)

Ma il cinema rappresenta una piccola fetta della post-produzione odierna, di gran lunga inferiore rispetto ai reality o alle serie TV a cui lavorano la maggior parte degli studi di medio-piccola dimensione. Qui infatti, la combinazione di sistemi di acquisizione e registrazione economici ha reso possibili shooting ratio ben maggiori, fino a 400:1 .

Ad ogni modo, data l’enorme quantità di materiale a disposizione, la riduzione dei tempi di ricerca dei contenuti oggi rappresenta la sfida più grande per gli editor.

Asset management è una definizione poco entusiasmante, in un ambiente per altro così creativo, ma è essenziale per i moderni workflow di post-produzione, non solo per la gestione dei media e dello spazio disponibile, ma anche per la sua funzione di motore di ricerca dei contenuti.

Media Composer, con i suoi strumenti interni, si è già affermato come solido strumento di media management, ma il sistema di asset management cresciuto attorno a esso è stato adattato più alla produzione broadcast che alla post-produzione. Investire nella nuova formazione dello staff per l’utilizzo di un nuovo strumento di navigazione è uno sforzo sostenibile per le grandi aziende, ma i benefici del MAM sono risultati inferiori per quelle più piccole – che normalmente impiegano personale freelance – proprio a causa dei costi della formazione.

Lo sviluppo di una piattaforma più aperta e integrata come MediaCentral ha fornito ad Avid l’opportunità di creare uno strumento al passo con le attuali esigenze della post-produzione: MediaCentral | Editorial Management.  Esso è stato concepito tenendo conto di un aspetto molto familiare ai montatori: la condivisione di progetti e bin.

Nonostante sia stato disegnato per piccoli team, nella sua prima versione è espandibile fino a 25 utenze e offre un ventaglio di funzionalità aggiuntive che lo rende adattabile a diversi tipi di workflow e alle dinamiche interne delle post-produzioni.

Fornisce infatti un nuovo layer di file management ed estese capacità collaborative ai workflow di Avid Media Composer.

Si caratterizza per velocità e semplicità d’utilizzo. L’aggiornamento e la gestione del database si basa sui BIN, rendendo più rapida e semplice la ricerca di progetti, bin condivisi e materiale presente in Avid NEXIS. La navigazione risulta inoltre familiare a chiunque conosca Media Composer.

All’interno dell’interfaccia web-based, è possibile cercare e creare i marker, rinominare le clip e aggiungervi metadata, oltre a cercare media non-Avid ed inserirli direttamente nei bin, dopo averli visualizzati all’interno del player.

È stata introdotta inoltre la ricerca fonetica che permette di indicizzare il materiale in base alle parole pronunciate in una determinata scena, per trovare sempre quella più pertinente al montaggio che si vuole realizzare.

L’installazione e configurazione di MediaCentral | Editorial Management è molto semplice poiché sin dall’inizio è stato concepito per una completa integrazione con lo storage condiviso Avid NEXIS. Il motore di indicizzazione MediaCentral Core tiene traccia di tutti i progetti e i media archiviati su Avid NEXIS, in modo che ogni membro del team possa accedere a tutto il materiale in tempo reale.

Il grande vantaggio della sua architettura si basa sulla possibilità per produttori e assistenti che lavorano ad un progetto di accedere a MediaCentral | Editorial Management attraverso un web client. Ciò significa che non è necessario essere connessi direttamente ad Avid NEXIS e che l’accesso alle clip può essere effettuato da remoto (avendo a disposizione una VPN).

Lo sviluppo del nuovo sistema MediaCentral costituisce il più grande progetto ingegneristico Avid di sempre, capace di estendersi in diversi ambienti di content creation e MediaCentral | Editorial Management rappresenta una vera e propria svolta nel settore della post-produzione, garantendo una maggiore efficienza grazie alla semplificazione dei workflow, anche con le più grandi quantità di girato.