RAI EXPO - Produzione e "post" con Avid

Ad Expo 2015 la Rai ha allestito una effettiva struttura di produzione Tv, completa di post-produzione, che è anche ‘di appoggio’ per enti radio-tv internazionali. Per la gran parte degli apparati la Rai si è appoggiata alle soluzioni Avid.

Ad Expo 2015 la Rai ha allestito una vera struttura di produzione televisiva, completa anche di un ambiente di post-produzione attraverso la nuova Avid MediaCentral Platform. Per gran parte degli apparati necessari si è appoggiata proprio alle soluzioni Avid.

L’idea di base era creare e installare una regia completa all’interno della kermesse, che fosse apprezzata a livello mondiale e dedicata in particolare alla realizzazione dei servizi, soprattutto giornalistici, realizzati per tutti i Tg e per tutti i programmi Rai. E non solo.

Per capirci, parliamo in specifico di otto postazioni di editing e ‘post’ che montavano programmi all’interno di un’area dedicata di Expo. C’erano ovviamente anche troupes esterne della Rai che visitavano i differenti padiglioni per realizzare servizi e che seguivano iter tradizionali e come ‘post’ non erano ‘basati’ su queste stazioni Avid; infatti in questi casi si tornava in Rai col materiale girato e lì veniva confezionato il servizio. Ma questo valeva per una percentuale esigua, attorno al 10% dei casi. Per il restante 90% entravano in gioco le strutture che stiamo illustrando e il materiale ‘confezionato’ veniva utilizzato per i contributi utili ai canali nazionali, regionali e internazionali.

Nella struttura di Rai Expo erano dunque presenti otto postazioni complete di montaggio Media Composer connesse a una soluzione di storage condiviso con accesso simultaneo ai media e 4 accessi configurati attraverso Media Central | UX per l’accesso remoto delle storie in modalità “web browsing” che potevano operare anche da postazioni esterne, attraverso privilegi d’accesso differenti; inoltre erano state configurate due postazioni mobili IOS Media Central | UX dedicate ad operare per le strutture televisive estere che erano presenti ad Expo.

Anche i Broadcaster internazionali potevano accedere ai contenuti e alle storie presenti sul server Avid attraverso credenziali create allo scopo.

L’accesso alla multipiattaforma poteva avvenire addirittura anche da un tablet, da qualsiasi parte del mondo. Si poteva visionare il materiale audio e video presente, effettuare ricerche, creare delle sub clip sul girato, creare delle sequenze con il materiale nativo da montare, attraverso l’accesso web browser, in bassa qualità così che il montatore potesse velocemente realizzare, in modo fedele, il montato finale in alta qualità. Le postazioni erano configurate con dotazioni standard Avid, collegate al server ISIS | 5500 da 64TB ed era inoltre prevista anche una scheda per il file ingest locale di materiale in arrivo dall’esterno.

C’era anche una postazione di ingest dedicata proprio a questa funzione, dotata di diverse schede per accettare vari formati video in ingresso. Sulle postazioni di editing operava Media Composer | Software.

Lo studio, ovunque

Sempre nella struttura di Rai Expo era stato allestito uno studio per effettuare riprese televisive e registrare programmi, che potevano anche andare in diretta. Qui erano utilizzate 4 radiocamere, con apparati di collegamento Gigawave, che erano in grado anche di visitare le strutture dei vari padiglioni ed erano collegate in COFDM con pali e antenne fisicamente dislocate in punti strategici, per garantire una copertura ottimale.
Le camere erano collegate con le tre regie presenti ad Expo,allestite interamente su flight case: quella Rai già menzionata, una regia host broadcaster che provvedeva al segnale di feed internazionale senza commento in italiano per gli enti esteri e una terza dedicata ai telegiornali.

I collegamenti interni erano previsti anche grazie a fibre ottiche residenti e a un apparato amichevolmente definito “mulo”, che raggruppava 4/5 CCU e che veniva spostato là dove serviva all’interno di Expo.
Collegandolo con fibra ottica, consentiva di effettuare tutte le connessioni utili verso la regia remota nel padiglione centrale, tramite apparati Riedel. Nel caso di ‘situazioni’ importanti si riusciva a mettere in gioco anche cinque o sei telecamere per riprendere l’evento. La piattaforma Avid MediaCentral si componeva inoltre di un server AirSpeed |5500 per ingest e playout e della soluzione di Production Asset Management Avid | Interplay per l’organizzazione, indicizzazione, catalogazione e ricerca dei contenuti all’interno della piattaforma.

MediaCentral | UX
Centrale in questa esperienza Rai ad Expo è stato il ruolo di Avid MediaCentral | UX. È l’infrastruttura che semplifica il lavoro multimediale e multiutente che Avid definisce “un’esperienza unificata per una produzione rapida e collaborativa di risorse multimediali”. Questo consente di trasformare le tipiche procedure di lavoro, o meglio del gruppo di lavoro. Infatti tutti gli attori chiamati ad operare possono accedere a risorse multimediali contenute nella stessa repository, che tutti possono contribuire ad arricchire, e lavorare su progetti Interplay | Production, Interplay | MAM e iNEWS da qualsiasi dispositivo e ovunque ci si trovi mediante MediaCentral | UX.

È proprio questo il front-end web basato sulla piattaforma Avid MediaCentral. MediaCentral | UX permette di creare dei layout personalizzabili che tendono a semplificare le varie attività. Permette di avere accesso istantaneo a risorse di produzione, video, metadati e storie; permette di estendere i flussi di lavoro di produzione sulle risorse multimediali con una ‘storia centrale’ e rende facilissima la distribuzione multipiattaforma e la codifica di sottotitoli.

Diviene un supporto prezioso perché riesce in tal senso a semplificare i flussi di lavoro, il montaggio video e audio, la creazione di notizie, la gestione delle rassegne, lo scambio di messaggi e la collaborazione del gruppo di lavoro. L’interfaccia modulare, basata su pannelli, permette di collegare e gestire tutti i vari ruoli presenti in un gruppo di lavoro. Ugualmente  collega la produzione alle potenti applicazioni dedicate ai dispositivi mobili. Questo garantisce nuovi livelli di velocità, creatività e anche di partecipazione.

In conclusione, nell’operazione specifica, Avid ha fornito una soluzione di storage collaborativo e performante, Avid ISIS |5500 da 64 TB, con un elevato livello di protezione,scalabilità e affidabilità real-time SD, HD e/o 4K; per la gestione dei processi di post-produzione molte suite del potente software di editing video Avid | Media Composer.

ISIS 5500
Per accelerare il fl usso di lavoro collaborativo in tempo reale in SD, HD e 4K e mantenere le performance, Avid mette in campo il server ISIS 5500, ideale per la post-produzione, gli ambiti broadcast e molti altri settori.
Scalabilità e collaborazione sono le parole chiave e c’è la possibilità di collegare fino a 90 client, che accedono e lavorano sui medesimi materiali. Si parte da una configurazione da 32 TB e si può arrivare a oltre 500 TB di storage protetto in RAID 5.

Interplay | Production
È la componente della piattaforma per l’organizzazione degli asset audio e video e dei progetti che permette di collegare tutte le risoluzioni/formati, mantenere il controllo della versione, procedere a una rapida eliminazione dei media e garantire il supporto di una vasta gamma di formati e risoluzioni del workflow; inoltre il sistema è corredato di un tool di messaggistica collegato agli asset che consente di migliorare la collaborazione tra i membri dei gruppi di lavoro.

LA SOLUZIONE AVID PER RAI EXPO

  • 1 Airspeed per ingest e playout;
  • 1 Storage di rete ISIS 5500 64TB in configurazione Ethernet;
  • 1 Interplay Engine per indicizzazione, logging e ricerca media file;
  • 8 postazioni di editing Media Composer su workstation HP Z440 e Aja Kona LHE Plus;
  • 4 postazioni workstation Media Central |UX per visione e logging;
  • 2 postazioni mobili IOS Media Central | UX

Fonte articolo ” Millecanali 458 – settembre 2015″