Perché scegliere Pro Tools HDX

Oggi il cliente può scegliere due soluzioni da affiancare al software Pro Tools | Ultimate: Pro Tools | HD Native e Pro Tools | HDX.
Dal punto di vista della mera connettività le differenze potrebbero sembrare poche, analizzandole più nel dettaglio però, le differenze ci sono eccome.

Partiamo dall’aspetto più importante quando si produce e si registra musica: la latenza.
Registrando attraverso l’HD Native (connessione Thunderbolt 2/3) bisognerà sempre far attenzione a quanti e quali plugin applicare alle tracce, perché il processamento sarà a carico della CPU della DAW, infatti l’HD Native permette la connessione di interfacce come l’MTRX o l’MTRX Studio, però non aggiunge nessun tipo di processamento e quindi possono essere introdotte latenze quando viene superato il buffer hardware definito; Quando le interfacce vengono connesse ad una HDX(PCIexpress), il processamento e la gestione del segnale audio viene elaborata dalle 18 DSP disponibili sulla scheda e la CPU viene letteralmente bypassata, permettendo un monitoring a latenza molto vicina allo 0.

Un altro aspetto da tener conto è il numero di canali che possono essere gestiti da Pro Tools, infatti con un sistema nativo si possono avere un massimo di 32 canali in input e 32 canali in output e fino ad un massimo di 256 tracce audio perdendo così la possibilità di gestire più canali, anche se fisicamente disponibili sull’interfaccia in uso. Con HDX questo limite può essere facilmente moltiplicato fino a tre volte (ogni HDX aggiunge 64 I/O fino ad un massimo di 192 con HDX3) e un numero massimo di voci di 768 in modalità standard DSP e 2048 voci, anche con singola HDX quando è in uso il nuovissimo Hybrid Engine.

Ecco degli esempio di configurazioni massime con HD Native a HDX:

Pro Tools | HD Native
• Una Pro Tools | MTRX Studio, oppure
• Una Pro Tools | HD MADI, oppure
• Fino a quattro Pro Tools | HD I/O, oppure
• Fino a quattro Pro Tools | MTRX

Pro Tools | HDX
• Una Pro Tools | MTRX Studio, oppure
• Fino a tre Pro Tools | HD MADI, oppure
• Fino a dodici Pro Tools | HD I/O, oppure
• Fino a dodici Pro Tools | MTRX

La compensazione “Side Chains” può essere abilitata soltanto su HDX in quanto il software Pro Tools riesce ad aggiungere automaticamente dei ritardi sul segnale anche sulla catena dei plugin.
L’altra funzionalità esclusiva dell’HDX è il doppiaggio “In-the-box”, infatti è possibile attivare o disattivare in registrazione o in monitoring delle modalità di “Punch”: Quick Punch, Track Punch e Destructive Punch.
La sincronia di tutto l’impianto può essere realizzata con entrambe le soluzioni, infatti sia l’HD Native che l’HDX dispongono di un connettore “DigiSerial Port” che consentono di avere un’assoluta sincronia fra il singolo sample audio e un fotogramma video. La sincronia diventa essenziale specialmente quando ci sono sistemi di mixing multi-operatore, doppiaggio ed elaborazione dei dialoghi in produzioni video.

In conclusione, se l’esigenza è quella di utilizzare Pro Tools | Ultimate al massimo delle sue potenzialità, ovviamente la scelta obbligata è affiancarvi Pro Tools | HDX che grazie anche al suo nuovo Hybrid Engine riesce a soddisfare qualsiasi “palato” con un’enorme quantità di tracce e voci, coadiuvati da una gestione ultra efficiente delle DSP e della CPU della DAW.