Intervista a Giorgio Borrelli

Intervista a Giorgio Borrelli, vincitore della categoria suono del “Avid & CSC Post Production Contest 2020” per il mix del corto Ninnaò.
Abbiamo fatto qualche domanda a Giorgio Borrelli, studente napoletano di 27 anni uscente dal Centro Sperimentale di Cinematografia e vincitore del Avid & CSC Post Producion Contest 2020nella categoria suono per il mix del corto “Ninnaò”.

Come sei entrato in contatto con Pro Tools e con il mondo Avid in generale?
Il primo approccio che ho avuto con Avid Pro Tools non è stato al Centro Sperimentale di Cinematografia, bensì al SAE Institute di Milano, dove ho completato il primo percorso di studi destinato alla mia formazione nel campo della fonia. Fino al 2017 il mio utilizzo di Pro Tools era limitato alla versione Regular, quindi alle versioni stereo. Dal 2018 è iniziato il mio percorso anche con le versioni multicanale, che mi hanno portato poi alla scelta della specializzazione in Mix al mio ultimo anno di CSC, perché ciò che mi piace di più del mio lavoro è proprio la gestione dei canali destinati all’ascolto nei cinema.

Come avete gestito la parte di distribuzione multicanale?
Nel corto “Ninnaò”, la gestione del multicanale è stata finalizzata all’immersione completa nel mondo senza tempo creato dalle immagini di Ernesto Censori, il regista. Gli ambienti esterni, molto aperti da un punto di vista di panorama multicanale, hanno permesso di dare respiro e ritmo in un corto che predilige i silenzi. Mentre la distribuzione delle musiche e degli effetti extradiegetici, con particolare attenzione alla scena in cui la protagonista si trova sotto l’albero, hanno permesso di dare al corto quel tocco più fiabesco, che il regista cercava sin dal montaggio sonoro.

Quali sono le sfide più ardue che hai dovuto affrontare per la realizzazione del corto?
La sfida più difficile di questo mix è stata la gestione dei silenzi. Fortunatamente, il lavoro di Francesco Mauro, montatore dei dialoghi del corto, ha facilitato molto il lavoro in sala. In un corto che fa dei silenzi il tema centrale del linguaggio sonoro, è stato difficile gestire anche l’entrata e l’uscita degli effetti e delle musiche di cui si parlava nella seconda domanda.

Quanto è importante per te un sistema di ascolto all’altezza con dei prodotti di questo tipo?
L’importanza di questi sistemi di ascolto è pienamente parte dell’importanza della visione nei cinema. Uno spettatore deve guardare ed ascoltare un film sullo schermo e sull’impianto d’ascolto per cui è pensato. Quindi, per come la penso io, un mix fatto con Pro Tools in una sala che ha un sistema d’ascolto simile a quello di un cinema, merita di essere ascoltato in un cinema, per quanto possibile ovviamente. Con la riapertura delle sale se ne renderanno conto in tanti, non solo per lo schermo più grande, ma anche per un ascolto che immerge lo spettatore pienamente nel film, che spero sia quello che succederà per ogni spettatore di “Ninnaò”.